Un albergatore deve avere paura dei media sociali o se ne può servire  per migliorare la sua visibilità e aumentare il suo giro d’affari su Internet?

Lo scetticismo ad approcciarsi alla commercializzazione su Internet e ai nuovi media, e’ un sentimento comprensibile.

Grazie all’evoluzione delle tecnologie mobili i consumatori hanno percepito il potere d’influenza che possono esercitare attraverso i social media. Lo stravolgimento è dettato dall’estrema facilità con cui si accede alle guide di viaggio on line, costantemente aggiornate.

Per tale ragione le aziende turistiche devono riconoscere l’importanza di questi cambiamenti e integrare le nuove tecnologie nelle operazioni di comunicazione e marketing, offrendo la possibilità di interagire e di creare Engagement.

I social network sono innegabilmente una delle forme di comunicazione più presenti nella quotidianità: si usa Twitter per il real time, Linkedin per il recruiting, Facebook dove ogni azione social prende vita, Google Plus per organizzare eventi social e conferenze, mentre con Pinterest e Intstagram si può raccontare il brand grazie alle foto. Modalità e canali diversi ma con parole chiave comuni: Interazione e Condivisione.

Per stabilire un contatto con i propri clienti sono davvero tanti e decidere di gestirne uno o magari tutti non è semplice.

Se vogliamo fare social media marketing per il turismo un passo importante è, sicuramente, quello di avere una persona dedicata che si occupi del brand su internet, inclusa la reputazione, attuando strategie di visibilità specifiche e pianificate in maniera dettagliata. Un messaggio diffuso nel modo sbagliato potrebbe innervosire chi ci segue.

Bisogna sempre tener presente che sui social media gli utenti vogliono “essere amici” del brand, divertirsi e giocarci insieme. Poche parole, immagini che incuriosiscano e tanta sostanza, sono i principi elementari di ogni campagna Social che si rispetti.

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