Spesso per la promozione della propria attività si fà appello al social media marketing, a campagne pay per click o al posizionamento come centro di gravità permanente di tutte le azioni di marketing, ma c’è un supporto di insostituibile valore per la promozione aziendale: la brochure, uno strumento marketing valido e utilissimo per comunicare con un pubblico ampio.

Con l’arrivo del web sembrava che la brochure fosse destinata a finire in soffitta una volta per tutte, ma nell’era del digitale c’è ancora spazio per qualcosa da sfogliare, toccare, consultare con calma quando il computer è spento o consegnare di persona nelle mani del cliente.

Il web 2.0, dunque, anziché ucciderla le ha dato l’opportunità di raggiungere un pubblico più ampio, pensiamo per esempio al formato pdf, così facile da scaricare dalla rete e da inviare via e-mail in pochi secondi.

La brochure è cambiata, si è evoluta, è diventata più giovane e probabilmente ne sentiremo parlare ancora per molto tempo.

Per una corretta progettazione ci sono comunque delle buone regole da seguire:

  • Lo stile deve quindi essere leggero e divulgativo, per rendersi interessanti e bene accetti a chi ancora non ci conosce bene.
  • Facile e veloce – Il lettore dovrebbe essere in grado di sapere rapidamente chi sei, cosa fai e come mettersi in contatto.
  • Semplice da leggere – Il layout è fondamentale per rendere l’opuscolo di facile lettura.
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: